Giunti di dilatazione per pavimenti

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Profilo coprigiunto alluminio

Largh. 60-120 mm / L 250 cm

31,56 €

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DURAL profilo giunto di dilatazione per pavimenti alluminio DURAL profilo giunto di dilatazione per pavimenti alluminio – vista 2
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DURAL profilo giunto di dilatazione per pavimenti alluminio

L 250 cm / H 3-30 mm

24,75 €

IVA 22% incl., spedizione esclusa

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DURAL profilo giunto di dilatazione per pavimenti acciaio inox DURAL profilo giunto di dilatazione per pavimenti acciaio inox – vista 2
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DURAL profilo giunto di dilatazione per pavimenti acciaio inox

L 250 cm / H 3-30 mm

48,13 €

IVA 22% incl., spedizione esclusa

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Profilo giunto di dilatazione per pavimenti acciaio inox Profilo giunto di dilatazione per pavimenti acciaio inox – vista 2
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Profilo giunto di dilatazione per pavimenti acciaio inox

L 250 cm / H 3-12,5 mm

42,10 €

IVA 22% incl., spedizione esclusa

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Giunti di dilatazione per pavimenti – protezione per i rivestimenti in piastrelle:

I giunti di dilatazione sono indispensabili per proteggere i tuoi pavimenti in piastrelle dalle crepe. Si utilizzano nei punti in cui si incontrano due elementi costruttivi con caratteristiche diverse. La necessità dei giunti di dilatazione nasce soprattutto dai movimenti naturali dei pavimenti, che possono essere causati da variazioni di umidità o di temperatura nell'ambiente. Senza profili per giunti si formerebbero rapidamente crepe nel rivestimento.

Vantaggi dei profili per giunti nei pavimenti in piastrelle:

  • Protezione dalle crepe nel rivestimento
  • Soluzione esteticamente più gradevole del silicone
  • Movimenti e tensioni vengono assorbiti dai profili

I profili per giunti di dilatazione vengono inseriti nel giunto tra due superfici adiacenti per assorbire tensioni e movimenti. I nostri profili sono la soluzione più sicura per proteggere le tue piastrelle dai danni causati dalle tensioni.

Giunti di dilatazione per pavimenti: i diversi materiali

I profili per giunti esistono in moltissimi materiali e forme. Per quanto riguarda i materiali, puoi scegliere tra alluminio, acciaio inox e PVC. A seconda delle esigenze, ogni materiale offre vantaggi specifici:

Profili per giunti in alluminio per piastrelle:

Sono particolarmente adatti alle zone con sollecitazioni medie. Rispetto all'acciaio inox, l'alluminio è l'opzione più economica. In alluminio offriamo anche un profilo coprigiunto, che si può applicare in un secondo momento sopra le fughe in silicone esistenti. Il montaggio non potrebbe essere più semplice e il giunto viene coperto in modo elegante.

Giunti di dilatazione in acciaio inox:

Sono molto resistenti alle sollecitazioni e offrono un'elevata resistenza alla corrosione. Sono quindi l'opzione più robusta. Da noi trovi i profili in acciaio inox con altezze fino a 30 mm, utilizzabili quindi anche con pavimenti di spessore molto elevato. Per il montaggio successivo è ideale il profilo coprigiunto in acciaio inox che, proprio come la versione in alluminio, si monta in modo particolarmente semplice.

Profili per giunti in PVC:

I giunti di dilatazione in PVC con aletta forata per piastrelle sono naturalmente l'alternativa più economica. Per le caratteristiche del materiale, però, non sono adatti a sollecitazioni elevate: per questo non li offriamo nel nostro shop. In compenso da noi trovi giunti di dilatazione in PVC per la posa su massetto. Sono disponibili in altezze da 30 a 50 mm.

Le altezze dei nostri giunti di dilatazione:

L'altezza dovrebbe superare di 1-2 mm lo spessore della piastrella o della lastra, per garantire una finitura a filo. La colla per piastrelle aggiunge sempre un po' di spessore. Solo un profilo a filo protegge i bordi del rivestimento ed evita punti d'inciampo.

Per i profili pensati specificamente per le piastrelle, da noi trovi altezze da 3 a 30 mm. I giunti di dilatazione in PVC per la posa su massetto sono disponibili nelle altezze 30 mm, 40 mm e 50 mm.

Quando servono i profili per giunti?

I giunti di dilatazione sono necessari quando le piastrelle vengono posate su supporti diversi o quando occorre riprendere giunti di dilatazione già presenti nel supporto. Su supporti in legno o pannelli truciolari, i nostri profili per giunti con alette forate evitano le deformazioni dovute all'umidità o al ritiro. Su balconi e terrazze gli sbalzi di temperatura e gli agenti atmosferici possono causare crepe nelle piastrelle. Con i nostri giunti di dilatazione per pavimenti esterni eviti questi danni.

In generale i giunti di dilatazione sono indispensabili sulle grandi superfici, come centri commerciali, capannoni o aeroporti, per assorbire i movimenti tra le piastrelle e garantire la stabilità del rivestimento.

Per la posa direttamente nel massetto o nel calcestruzzo, la soluzione migliore sono i nostri giunti di dilatazione in PVC per la posa su massetto.

FAQ

Domande e risposte

Il profilo dovrebbe essere 1 – 2 mm più alto del rivestimento, esattamente come per i profili per piastrelle. Con una piastrella da 10 mm sceglierai quindi un profilo da 11 – 12 mm, con un gres porcellanato da 12 mm un profilo da 12,5 – 14 mm.
Nella posa a strato sottile la colla per piastrelle aggiunge circa 1 mm di spessore: ecco perché serve questo margine. Un profilo troppo basso viene coperto dalla piastrella e perde la sua funzione protettiva, uno troppo alto sporge e diventa un punto d'inciampo. Su tirocco trovi giunti di dilatazione in alluminio e acciaio inox per pavimenti in piastrelle nelle altezze da 3 a 30 mm, mentre i profili in PVC per la posa su massetto sono disponibili in 30, 40 e 50 mm.
Nella posa a letto spesso l'altezza del profilo corrisponde allo spessore totale di massetto/calcestruzzo più rivestimento. Prima dell'acquisto misura sempre lo spessore con un calibro sulla sezione, senza basarti sull'indicazione riportata sulla confezione delle piastrelle: lo spessore della colla varia.

La soluzione più professionale è un profilo coprigiunto in alluminio o acciaio inox, che si incolla o si avvita sopra il giunto in un secondo momento, senza intervenire sul pavimento. Il giunto sottostante resta pienamente funzionante e può continuare a muoversi: il profilo non viene ancorato nel letto di colla.
Su tirocco trovi tre varianti: il profilo coprigiunto in alluminio (L 60 – 120 mm) per interni, dall'estetica elegante; il profilo coprigiunto di dilatazione in acciaio inox con rivestimento in gomma nera (L 200 – 250 mm) per superfici industriali e magazzini percorsi anche da carrelli elevatori; e il profilo divisorio a T in ottone, soluzione di design per pavimenti alla veneziana.
Un giunto di dilatazione non va mai stuccato né ricoperto di calcestruzzo: il movimento deve poter essere assorbito, altrimenti il rivestimento accanto si crepa. Il silicone da solo è sufficiente soltanto per giunti strutturali stretti, fino a circa 10 mm di larghezza.

I giunti di dilatazione compensano i movimenti generati nel pavimento da variazioni di temperatura, umidità o carichi meccanici. Senza questi giunti si accumulano tensioni nel materiale che fanno crepare il rivestimento in piastrelle o il massetto sottostante.
Il giunto di dilatazione è obbligatorio per superfici superiori a 40 m² (secondo la norma DIN 18560), con il riscaldamento a pavimento, nei raccordi con altri elementi costruttivi, nei passaggi delle porte e ai confini tra un ambiente e l'altro. Su terrazze e balconi, a causa delle forti escursioni termiche, bisogna prevedere giunti più frequenti; all'interno, nei locali piccoli spesso basta un giunto perimetrale lungo le pareti.
Regole pratiche di cantiere: un giunto di dilatazione nel massetto ogni 6 – 8 m, una suddivisione in campi del rivestimento ogni 25 – 40 m² e un giunto in corrispondenza di ogni porta o confine tra ambienti. Se in fase di posa il giunto viene ignorato, il rivestimento si crepa nel giro di pochi mesi o anni.

In una nuova posa il profilo si inserisce direttamente nella colla a strato sottile, insieme alle piastrelle. Per coprire in un secondo momento un giunto esistente si usa invece un profilo coprigiunto applicato in superficie. I due procedimenti sono completamente diversi.
Nuova posa in sei passaggi: primo, pianifica la posizione dei giunti (dimensioni dei campi, confini tra ambienti, passaggi delle porte). Secondo, scegli il profilo con altezza pari al rivestimento + 1 – 2 mm e taglialo a misura. Terzo, stendi la colla su entrambi i lati del giunto. Quarto, premi il profilo con le alette forate nella colla. Quinto, posa le piastrelle su entrambi i lati lasciando una distanza di 2 – 3 mm. Sesto, chiudi la fuga del profilo con silicone elastico o stucco cementizio flessibile.
Copertura successiva: pulisci il vecchio giunto, applica il profilo coprigiunto con adesivo MS polimero o adesivo di montaggio su entrambi i lati accanto al giunto e tienilo fermo per 24 ore. Il profilo non va fissato in modo rigido a cavallo del giunto, così che il movimento resti possibile.

La scelta dipende dal sistema di posa: a strato sottile, a letto spesso o pavimento flottante. Ogni variante richiede un tipo di profilo diverso.
Per le piastrelle posate a strato sottile (spessore 3 – 12 mm) la scelta giusta sono i giunti di dilatazione in alluminio o acciaio inox con alette forate e inserto in EPDM. L'inserto in EPDM assorbe il movimento vero e proprio, mentre le alette metalliche proteggono il bordo della piastrella. Per la posa a letto spesso direttamente nel massetto o nel calcestruzzo (spessore 30 – 50 mm) esistono giunti di dilatazione in PVC per massetto, che si inseriscono a cuneo nel massetto fresco. Per i pavimenti flottanti come laminato o vinile non sono adatti i profili con alette da incollare: qui servono profili di transizione o coprigiunti in appoggio, da avvitare o incollare sopra il giunto perimetrale.
Mai stuccare il laminato: la dilatazione dovuta all'umidità fa saltare subito lo stucco. Lungo tutto il perimetro il laminato richiede una distanza di dilatazione di circa 10 mm dalle pareti.

Il silicone da solo non sostituisce un giunto di dilatazione. È adatto solo per giunti di movimento stretti tra due piastrelle o come fuga elastica perimetrale a parete, e anche lì solo come sigillatura complementare.
Per i giunti strutturali larghi da circa 10 mm in su, l'unica soluzione duratura è un giunto di dilatazione con inserto in EPDM o gomma. L'inserto ammortizza il movimento meccanico, mentre il semplice silicone si strappa dalla fuga già al terzo o quarto movimento. Inoltre il silicone invecchia per effetto dei raggi UV, dei detergenti e dell'acqua e va rinnovato ogni 2 – 5 anni.
La soluzione migliore combina i due approcci: il giunto di dilatazione assorbe il movimento meccanico, una fuga perimetrale in silicone su entrambi i lati garantisce la tenuta all'acqua. È la procedura standard nelle zone umide e sui balconi.

Un giunto di dilatazione (detto anche giunto di movimento) assorbe i movimenti dovuti a temperatura, umidità o carichi e separa gli elementi costruttivi, in modo che possano muoversi indipendentemente l'uno dall'altro. Un giunto di costruzione (o giunto di ripresa) si forma quando, durante il getto del calcestruzzo, si incontrano due sezioni gettate in momenti diversi, ad esempio il primo e il secondo giorno di getto di una platea.
La differenza funzionale: il giunto di dilatazione è attivo, si muove. Il giunto di costruzione è passivo e segna solo una separazione, senza funzione di movimento. In comune hanno il fatto che entrambi vanno riportati 1 : 1 nel rivestimento in piastrelle: non vanno mai coperti con le piastrelle, altrimenti il rivestimento si crepa.
Di conseguenza cambia anche la sigillatura: i giunti di dilatazione richiedono un profilo con inserto elastico più una fugatura elastica, mentre i giunti di costruzione si impermeabilizzano nel calcestruzzo con un nastro waterstop o un tubo per iniezione, e sopra si può posare un semplice profilo divisorio.

L'alluminio è la soluzione standard economica per interni con sollecitazioni normali. L'acciaio inox V2A è più robusto, non si corrode ed è la scelta giusta per zone umide, esterni o superfici industriali molto sollecitate (carrelli elevatori). Il PVC è pensato solo per la posa a letto spesso direttamente nel massetto o nel calcestruzzo.
Una precisazione importante sui profili per giunti: è l'inserto in EPDM o gomma ad assorbire il movimento vero e proprio, non il metallo. I profili in alluminio e in acciaio inox si differenziano quindi soprattutto per resistenza alla corrosione e stabilità del bordo a vista, non per capacità di dilatazione.
I profili a T in ottone, come il profilo divisorio per pavimenti alla veneziana, sono un caso a parte: nascono soprattutto come linea decorativa e di separazione, non come classico giunto di dilatazione. Per superfici industriali e percorse da carrelli elevatori, su tirocco trovi il profilo coprigiunto in acciaio inox largo 200 – 250 mm con rivestimento in gomma.

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